Storia della protezione civile: le tappe più importanti

La storia della Protezione Civile italiana è un percorso affascinante, partito da iniziative spontanee e informali, e giunto alla creazione di un sistema organizzato e multidisciplinare, sempre orientato alla tutela e al sostegno dei cittadini.

Ripercorriamola insieme, con uno sguardo particolare alla preziosa attività svolta sul territorio di Monza e Brianza dai volontari dell’O.D.V. Protezione Civile Cesano Maderno.

Storia della Protezione Civile italiana: dalle prime aggregazioni al riconoscimento istituzionale

Le origini della Protezione Civile italiana affondano ben prima della sua formalizzazione nel secondo dopoguerra e si radicano nelle pratiche di mutuo soccorso che, già nei secoli passati, spingevano le comunità a unirsi di fronte a calamità naturali, epidemie e conflitti.

Fino alla metà del Novecento la gestione delle emergenze si basava su interventi immediati, privi di una reale prevenzione organizzata e affidati principalmente a Forze Armate, Vigili del Fuoco, Croce Rossa e, non di rado, alla spontaneità della popolazione.

Il cambio di rotta

Fu solo dopo le grandi calamità del secondo dopoguerra – dall’alluvione del Polesine del 1951 al disastro del Vajont del 1963 – che emerse la necessità di un sistema più coordinato e centralizzato. A imprimere una svolta decisiva furono l’alluvione di Firenze del 1966 e il terremoto del Belice del 1968, eventi che portarono all’approvazione della Legge 996/1970, considerata la prima norma organica in materia di soccorso e assistenza alle popolazioni colpite da calamità.

Con essa si definirono le competenze dello Stato, si istituirono i Centri Assistenziali di Pronto Intervento e il Comitato Interministeriale della Protezione Civile, e venne per la prima volta riconosciuto il ruolo dei volontari, addestrati ed equipaggiati dal Ministero dell’Interno tramite il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Fu questo l’inizio di un percorso di crescita che, negli anni successivi, avrebbe trasformato il soccorso da risposta emergenziale a vero e proprio sistema organizzato, aprendo la strada alla Protezione Civile moderna.

La Protezione Civile diventa quella che conosciamo oggi

Il vero punto di svolta che portò alla nascita della Protezione Civile contemporanea si ebbe con due eventi drammatici: il terremoto del Friuli del 1976 e quello dell’Irpinia del 1980.

Il sisma che colpì Campania e Basilicata mise in evidenza gravi lacune organizzative, tra ritardi nei soccorsi e incertezze sulle responsabilità.

Da quella crisi maturò l’esigenza di ripensare l’intero sistema, e il Governo incaricò Giuseppe Zamberletti, oggi considerato il padre della Protezione Civile italiana, di guidare la riforma.

A lui si deve l’impostazione di un modello più coordinato e organico, l’introduzione dei piani di emergenza e la definizione chiara delle fasi di prevenzione, gestione dell’emergenza e ripristino.

Nel 1982 nacque il Dipartimento della Protezione Civile (DPC) e, con la Legge 938/1982, venne istituita la figura del Ministro per il Coordinamento della Protezione Civile, un riferimento stabile per fronteggiare le emergenze senza dover ricorrere ogni volta a un commissario straordinario.

Al DPC furono attribuite funzioni fondamentali quali il monitoraggio dei rischi, la predisposizione dei piani nazionali e il coordinamento dei soccorsi, oltre alla promozione del volontariato organizzato.

La nascita del Servizio Nazionale della Protezione Civile

La sopra citata riforma trovò compiutezza con la Legge 225/1992, che istituì il Servizio Nazionale della Protezione Civile. Per la prima volta si passò da una struttura centralizzata a un sistema integrato, in cui soggetti diversi cooperavano secondo competenze complementari, superando la frammentazione che aveva caratterizzato il passato.

Il processo di decentramento proseguì con il Decreto legislativo 112/1998 (decreto Bassanini), che attribuì nuove responsabilità agli enti territoriali, rafforzando la dimensione locale della Protezione Civile.

Oggi l’intero sistema è regolato dal Codice della Protezione Civile (D.Lgs. 1/2018) ed è riconosciuto come modello d’eccellenza internazionale: un vero e proprio Sistema Nazionale in cui operano insieme componenti istituzionali – Forze Armate, Forze di Polizia, Vigili del Fuoco, servizi sanitari – e strutture operative come Croce Rossa Italiana e Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico, affiancati da centinaia di migliaia di volontari formati.

Il Codice definisce i principali rischi di cui si occupa la Protezione Civile, dal rischio sismico e idrogeologico fino agli incendi boschivi, includendo anche le aree in cui il Servizio Nazionale può collaborare, come i rischi chimici, nucleari, industriali e ambientali.

Queste riforme hanno trasformato profondamente il modo di affrontare le calamità: da un intervento prevalentemente reattivo si è passati a un sistema maturo, basato sulla prevenzione, sulla formazione e su un coordinamento stabile e continuo. Un percorso che ha reso la Protezione Civile italiana uno strumento efficiente, capace di proteggere le comunità con un approccio moderno e condiviso, sempre più apprezzato anche all’estero.

Da trent’anni sempre al fianco dei cittadini

Se oggi l’O.D.V. Protezione Civile Cesano Maderno assiste con tempestività i cittadini sotto sua tutela, intervenendo anche nei territori vicini in caso di gravi emergenze, è grazie a un percorso costruito con impegno costante.

Tutto ebbe origine da un gesto semplice e determinato. Nel 1994, durante la devastante alluvione in Piemonte, un gruppo di amici decise di partire per offrire aiuto concreto alle popolazioni colpite.

Da quella scelta nacque, nel 1995, un’organizzazione che nel tempo è diventata un presidio stabile di sicurezza e solidarietà per l’intera Brianza.

Il sostegno dell’amministrazione comunale di allora, di tutte le successive e della comunità locale ha permesso al gruppo di evolversi rapidamente in una struttura sempre più preparata e affidabile.

Oggi la nostra Protezione Civile opera con competenze sempre aggiornate, attrezzature moderne e un impegno che non conosce interruzioni. Ogni intervento racconta la dedizione, il coraggio e il profondo senso civico dei volontari, testimoniando un’Italia che, di fronte alle fragilità del territorio, sa organizzarsi, collaborare e rialzarsi.

Vuoi fare la tua parte?

Se senti il desiderio di contribuire alla tutela del tuo Paese e di entrare a far parte di questa storia, puoi diventare volontario.

Informati presso il tuo Comune di residenza o sui siti istituzionali per trovare l’associazione più vicina.

Chi vive a Cesano Maderno o Barlassina può contattare l’O.D.V. Protezione Civile Cesano Maderno al 0362 553086, scrivere a info@protezione-civile.it o recarsi in sede in Via Romagnosi 13, 20811 Cesano Maderno (MB).