Alluvione in città cosa fare: i consigli della Protezione Civile

La recente esondazione dei fiumi Seveso e Tarò, avvenuta il 22 settembre 2025, ha colpito duramente numerosi comuni della Brianza e di Como, tra cui Meda, Cesano Maderno, Seveso, Lentate sul Seveso, Bovisio Masciago, Barlassina, Cabiate e Carimate. Un evento violento e improvviso, che ha causato danni, disagi e grande preoccupazione tra i cittadini.

Di fronte a simili emergenze, cresce la necessità non solo di comprendere quanto accaduto, ma anche di sapere come prevenire, affrontare e reagire correttamente in caso di nuove piene o alluvioni legate alle forti piogge.

Per questo motivo, i Volontari della Protezione Civile di Cesano hanno realizzato questa breve guida pratica, pensata per aiutare tutti i cittadini a orientarsi in situazioni di rischio idrogeologico, con consigli chiari su cosa fare prima, durante e dopo un’alluvione o un allagamento urbano.

Cosa fare in caso di alluvione e fiume esondato in città

Sapere come comportarsi prima, durante e dopo un’alluvione urbana può fare la differenza tra la sicurezza e il pericolo. In questa guida ti spieghiamo cosa fare in ogni fase dell’emergenza e come la Protezione Civile interviene per proteggere la popolazione.

Cosa fare prima dell’alluvione

Prepararsi per tempo è fondamentale per ridurre i rischi e i danni causati da un fiume in piena. Ecco alcune azioni chiave da mettere in pratica prima che arrivi il maltempo:

1# Resta informato, seguendo con attenzione le comunicazioni ufficiali della Protezione Civile, del Comune e dei servizi meteo locali. Usa app o canali social affidabili per ricevere allerte tempestive.

2# Organizzati per la sicurezza della famiglia. Identifica i percorsi di evacuazione, stabilisci un punto di incontro e prepara un kit d’emergenza contenente acqua, cibo non deperibile, farmaci, torcia, batterie, documenti importanti e abbigliamento adeguato.

3# Proteggi l’abitazione. Posiziona barriere antiallagamento o sacchi di sabbia davanti a porte e finestre a piano terra. Sposta oggetti di valore, documenti e apparecchiature elettriche ai piani superiori. Pulisci grondaie, tombini e canali di scolo per facilitare il deflusso delle acque. Tieni a portata di mano una radio a batterie o un telefono con carica completa per rimanere sempre aggiornato anche in caso di interruzione della corrente.

Cosa fare durante l’alluvione

Quando l’alluvione si manifesta, è importante mantenere la calma e adottare comportamenti che salvaguardino la propria incolumità e quella degli altri:

1# Non uscire di casa se non strettamente necessario, per evitare di essere travolti da acque improvvise od ostacoli nascosti.

2# Evita l’auto. Le strade possono essere impraticabili e l’acqua può nascondere buche o oggetti pericolosi.

3# Non attraversare mai zone allagate a piedi o con veicoli. L’acqua può avere una forza tale da trascinare anche persone e cose.

4# Se sei in casa… Sali ai piani superiori, portando con te solo l’essenziale, e attendi le indicazioni delle autorità. Non scendere mai in cantine, seminterrati o garage per mettere al sicuro i beni o l’auto: il rischio di rimanere intrappolato è altissimo.

5# Evita l’ascensore. Potrebbe bloccarsi per via dell’interruzione di corrente.

6# Stacca le utenze, per prevenire incendi, perdite o scosse elettriche. Non utilizzare prese e apparecchi elettrici se hai mani e piedi bagnati.

7# Presta assistenza a bambini, anziani e altre persone vulnerabili.

8# Mantieni i canali di comunicazione aperti, rispondendo alle chiamate di emergenza o alle comunicazioni della Protezione Civile.

9# Se ti trovi all’esterno e l’acqua sale rapidamente, cerca riparo in un luogo rialzato e chiama i soccorsi. Stai lontano da sottopassi, argini e ponti, perché la forza dell’acqua potrebbe danneggiarli e farli cedere improvvisamente.

Infine, è importante ricordare che, a causa dell’acqua che può danneggiare le centraline comunali, è possibile che si verifichino blackout elettrici estesi per alcune ore. In questi casi, è fondamentale mantenere la calma, utilizzare torce o lampade a batteria, limitare l’uso di apparecchi elettrici non indispensabili e seguire le comunicazioni ufficiali attraverso radio o dispositivi mobili.

Cosa fare dopo l’alluvione

Terminata l’emergenza, il ritorno alla normalità richiede attenzione e prudenza:

1# Non rientrare negli edifici allagati senza il via libera delle autorità competenti, perché potrebbero esserci rischi strutturali o per la salute.

2# Indossa sempre dispositivi di protezione (guanti, stivali, mascherine) durante le operazioni di pulizia, per evitare infezioni o lesioni.

3# Documenta i danni con fotografie e annotazioni, per facilitare eventuali richieste di risarcimento assicurativo o assistenza pubblica.

4# Fai arieggiare gli ambienti per ridurre l’umidità e prevenire la formazione di muffe. Fango e acqua stagnante possono causare rischi sanitari.

5# Smaltisci correttamente i materiali contaminati o danneggiati, seguendo le indicazioni comunali.

6# Mantieniti in contatto con Protezione Civile e Comune, per ricevere supporto e aggiornamenti sulle operazioni di recupero.

7# Non bere acqua dal rubinetto fino a che tu non abbia ricevuto il via libera delle autorità locali. Potrebbe essere contaminata. Non mangiare cibi che sono venuti a contatto con acqua e fango, perché potrebbero essere ugualmente non commestibili.

Il ruolo della Protezione Civile nell’esondazione

Durante un’esondazione e allagamento in città, la Protezione Civile è il punto di riferimento per la gestione dell’emergenza. Come interviene:

Prima

Monitora costantemente le condizioni meteorologiche e idrologiche, emettendo allerte tempestive per prevenire rischi. La Protezione Civile si occupa inoltre di attività di formazione e informazione preventiva, per aumentare la consapevolezza e la preparazione dei cittadini rispetto ai rischi idrogeologici. Supporta, infine, i Comuni nella stesura e nell’aggiornamento dei Piani di Protezione Civile, che definiscono le procedure e le aree d’intervento.

Durante

Coordina le operazioni di soccorso tramite squadre specializzate, gestisce le evacuazioni e assiste le persone coinvolte, lavorando a stretto contatto con Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine, 118 e volontari locali. Organizza anche l’attivazione dei centri d’accoglienza per chi ha dovuto lasciare la propria abitazione. Dirige l’uso di mezzi, attrezzature e personale volontario per rimuovere ostacoli e ripristinare i servizi essenziali. Svolge presidio territoriale, monitorando e sorvegliando le aree a rischio (ad esempio argini e corsi d’acqua) per intervenire tempestivamente in caso di cedimenti o rotture.

Dopo

Supporta le amministrazioni comunali nel ripristino delle condizioni di sicurezza, nella valutazione dei danni e nella gestione degli aiuti alle famiglie colpite. In accordo con il Sindaco, può richiedere la dichiarazione dello Stato di Emergenza. Diffonde avvisi e indicazioni igienico-sanitarie per garantire l’incolumità della popolazione coinvolta.

Alluvione in città, chi chiamare: i numeri utili

In caso di emergenza o per ricevere supporto durante un’alluvione in città, è fondamentale rivolgersi sempre ai numeri e agli enti preposti, che garantiscono interventi tempestivi e sicuri. Se ti trovi in difficoltà fai sempre riferimento ai i numeri di soccorso tradizionali, e per ulteriori segnalazioni contatta gli uffici comunali.

Per ulteriori richieste di assistenza puoi senz’altro chiamare L’O.D.V. Protezione Civile di Cesano Maderno al numero 0362 553086.

Ricorda: in situazioni d’emergenza, affidati sempre a chi è preparato e autorizzato per intervenire, evitando azioni autonome che potrebbero mettere a rischio te stesso e gli altri.